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Come scegliere le luci per la bici

La prima domanda non è quanti lumen servano, ma a cosa serva la luce: farsi vedere o vedere la strada. I due utilizzi richiedono potenze, fasci luminosi e budget diversi. E il codice della strada prescrive una luce anteriore bianca e una posteriore rossa dal calare del sole.

Farsi vedere: da 20 a 100 lumen

In città e sulle strade illuminate, le luci servono a segnalare la vostra presenza. Circa 100 lumen davanti e da 20 a 80 dietro sono più che sufficienti. Qui conta la visibilità laterale, i modalità lampeggianti che attirano l'attenzione e l'autonomia. I modelli compatti (Knog Plus, Lezyne KTV) stanno in tasca e si montano senza attrezzi.

Vedere la strada: da 400 a 2400 lumen

  • da 400 a 800 lumen : per le strade di campagna non illuminate, a velocità moderata. Il minimo per individuare in tempo una buca.
  • da 800 a 1500 lumen : la fascia ideale per andare veloci di notte su strada e percorrere sterrati scorrevoli.
  • 1500 lumen e oltre : per la MTB di notte e le discese tecniche, dove bisogna illuminare contemporaneamente in larghezza e in profondità.
  • Oltre i 1000 lumen, la maggior parte delle luci mantiene la potenza massima solo per 1 ora e 30 minuti o 2 ore. Controllate l'autonomia al livello di potenza che userete davvero, non quella della modalità a risparmio energetico.

Il fascio luminoso conta quanto i lumen

Una luce da strada ben progettata ha un fascio luminoso con un taglio netto nella parte superiore, che illumina la strada senza abbagliare le auto in senso contrario. Una luce da MTB proietta un fascio ampio per coprire il singletrack. A parità di lumen, queste due luci si comportano in modo molto diverso: usare una luce da MTB su strada è pericoloso per chi arriva di fronte.

Le funzioni che fanno la differenza

  • Lo luce di stop (Sigma Buster RL, BBB Signal Brake) aumenta d'intensità quando si rallenta, grazie a un accelerometro. Una sicurezza importante quando si pedala in gruppo.
  • Lo radar posteriore (Garmin Varia, Wahoo Trackr, Coospo TR70) rileva i veicoli in avvicinamento e li segnala sul ciclocomputer GPS. È l'accessorio per la sicurezza che più ha fatto la differenza negli ultimi anni sulle strade aperte al traffico.
  • I modalità adattive (Lezyne Ai Alert) regolano l'intensità in base alla luce ambientale e alla velocità.
  • I attacchi dedicati Garmin, Wahoo o GoPro permettono di montare la luce sotto il supporto del ciclocomputer anziché sul manubrio: una soluzione più ordinata e aerodinamica.

Il fissaggio e la ricarica

Verifica il diametro del manubrio o del reggisella su cui montarla, e il tipo di fissaggio: fascetta in silicone da infilare (rapida, universale), collare a vite (più sicuro ad alta velocità) o attacco a quarto di giro. Su un reggisella aerodinamico, serve un supporto specifico: è il dettaglio che più spesso si dimentica. Quanto alla ricarica, laUSB-C è ormai la norma; alcuni modelli mantengono la batteria rimovibile, utile nelle uscite molto lunghe.

Anteriore e posteriore, oppure kit

I kit (Knog Twinpack e simili) costano meno di due luci acquistate separatamente e bastano per l'uso urbano. Quando si pedala davvero di notte, conviene scegliere le luci separatamente: una luce anteriore potente e una posteriore ben visibile hanno costi diversi.

Per approfondire: Come scegliere le luci per la bici

Vedi anche: Ricambi e accessori per luci · Ciclocomputer GPS · Supporti GPS e videocamere