Manubri da corsa

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Come scegliere il manubrio da corsa

Il manubrio determina tre cose insieme: la larghezza dell’appoggio, la posizione delle mani in presa bassa e il modo in cui i cavi escono dal cockpit. Valutatele in quest’ordine.

La larghezza

Si misura da centro a centro delle estremità inferiori e si sceglie in base alla larghezza delle spalle, tra 38 e 46 cm nelle gamme classiche da strada. Un manubrio più largo apre il torace e dà stabilità quando si pedala in piedi sui pedali; uno più stretto riduce la resistenza aerodinamica ed è sempre più diffuso in gruppo. Non è una regolazione neutra: cambiare larghezza modifica la distanza tra le leve e quindi la distanza effettiva che le mani devono raggiungere per frenare.

La forma del drop

  • Compatta : drop ridotto (da 125 a 130 mm) e reach corto. La presa bassa resta accessibile: è la forma più venduta e versatile.
  • Classica (o tradizionale) : drop pronunciato, curva rotonda e continua. Per chi ha una buona flessibilità e pedala davvero in presa bassa.
  • Anatomica / ergonomica : una sezione piatta nella curva offre un punto d’appoggio alla mano. Comoda se la forma vi si addice, scomoda altrimenti: è la più soggettiva delle tre.
  • Lo reach (l’estensione in avanti) conta quanto il drop: si somma alla lunghezza dell’attacco e determina la vostra distanza complessiva dal manubrio.

Strada, aero o gravel

  • I manubri aero (Vision Metron, Enve SES Aero, Deda Aero Superzero, PRO Vibe Aero) hanno la parte superiore profilata come un’ala. Un vantaggio concreto in pianura, ma un appoggio meno arrotondato sotto il palmo.
  • I manubri con flare (FSA AGX Adventure, PRO Discover) allargano la parte inferiore verso l’esterno di 12° o più: più controllo sui sentieri, ma una presa bassa più larga.
  • I manubri integrati (Deda Alanera RS) riuniscono manubrio e attacco in un unico pezzo. L’aspetto è pulito e l’aerodinamica migliore, ma ogni combinazione di larghezza e lunghezza è un prodotto distinto e non è più possibile effettuare regolazioni.

Il diametro di serraggio: la trappola della categoria

Lo standard attuale è 31,8 mm al centro. Alcuni modelli Deda mantengono il diametro di 26 mm, un vecchio standard: non si montano su un attacco moderno senza un adattatore. Controllate questo valore prima di tutto il resto: è quello che può rendere inutilizzabile l’acquisto.

Il passaggio dei cavi

I manubri con passaggio interno (Ritchey Streem, Enve Aero Compact, FSA ACR, Deda DCR) nascondono guaine e tubi idraulici. Il montaggio richiede molto più tempo e la compatibilità dipende dall’attacco, dalla serie sterzo e talvolta dai distanziali. Non è un’opzione da aggiungere a una bici esistente senza verificare la compatibilità di tutti i componenti.

Alluminio o carbonio

L’alluminio offre ancora il miglior rapporto tra prezzo e robustezza e tollera meglio un serraggio impreciso. Il carbonio fa risparmiare da 80 a 150 g e smorza le vibrazioni della strada, ma richiede il rigoroso rispetto della coppia di serraggio sia sull’attacco sia sulle leve — e un manubrio in carbonio che ha subito una caduta va sostituito, non semplicemente ispezionato.

Per approfondire: Come scegliere il manubrio per la bici da corsa

Vedi anche: Attacchi manubrio per bici da corsa · Nastri e tappi per manubrio · Distanziali dello sterzo