Favorito dallo sviluppo di reti mature di piste ciclabili, dall'esplosione della bici elettrica e dalle crescenti aspirazioni ecologiche di una grande parte della popolazione, il commuting, ovvero l'utilizzo della bici in città quotidianamente come mezzo di spostamento, si è fortemente sviluppato negli ultimi anni.
Logicamente, i produttori di bici hanno colto questa tendenza per proporre modelli più o meno dedicati a questa pratica.
Ma quale bici scegliere per i tragitti casa-lavoro? Probikeshop vi dà le chiavi per aiutarvi a fare la vostra scelta!
Il commuting, cos'è?
Dietro il nome di commuting si cela una pratica condivisa da sempre più cittadini, poiché si tratta di effettuare i tragitti casa-lavoro o casa-scuola in bici in modo molto regolare, o addirittura quotidiano.
Una pratica favorita dalle Autorità Pubbliche attraverso lo sviluppo di infrastrutture (piste ciclabili, zone 30 km/h, sensi vietati autorizzati per le bici, parcheggi per bici), ma anche di incentivi finanziari (bonus per l'acquisto di una bici a pedalata assistita, indennità chilometriche in bici, forfait mobilità sostenibile).
Chiamato anche vélotaf (contrazione di «vélo» e «aller au taf»), il commuting si inserisce quindi in una tendenza più ampia dello sviluppo delle mobilità dolci in ambito urbano e periurbano.
Cos'è una bici da commuting?
Che la si chiami commuting o vélotaf, questa pratica racchiude in realtà moltissime realtà diverse, in funzione della distanza da percorrere, del tipo di strada che si percorre e della frequenza d'uso. È per questo motivo che non esiste un tipo preciso di modello di bici, ma un'offerta molto ampia che risponde a tutte le esigenze.
Così, a seconda dei casi, potrà essere opportuno orientarsi verso una bici da città sportiva (a volte chiamata bici fitness), una Bici Tutto Terreno (BTT) oppure una bici da Gravel.
Tutte queste bici potranno essere scelte in versione muscolare o con pedalata assistita in funzione dei vostri desideri, della vostra forma fisica e dei vostri imperativi (abbigliamento formale, assenza di docce sul luogo di lavoro o di studio).
L'obiettivo è tuttavia sempre lo stesso: percorrere nel minor tempo possibile la distanza casa-lavoro in modo sicuro, affidabile e confortevole.
Quali criteri di scelta?
La diversità delle bici che possono essere utilizzate per il commuting è tale che occorre presentare alcuni grandi criteri di selezione.
Un telaio robusto, maneggevole e leggero
Effettuare lo stesso tragitto ogni giorno con un telaio pesante potrebbe finire per stancarvi, o addirittura scoraggiarvi. La leggerezza non deve quindi essere trascurata. Inoltre, il peso può essere un dato importante se siete costretti a portare ogni giorno la vostra bici, nel vano scala del vostro condominio o al lavoro. Questa considerazione sarà altresì fondamentale se esitate a orientarvi verso un modello a pedalata assistita, poiché in quel caso anche i modelli più leggeri raramente pesano meno di 15 kg.
Parallelamente, pedalare ogni giorno in città, su strade in condizioni più o meno buone e/o su sentieri, sollecita molto i materiali. La robustezza deve quindi essere garantita. Privilegiate quindi un telaio in alluminio, o eventualmente un telaio in acciaio di alta gamma. Il carbonio sarà riservato ai ciclisti più sportivi che percorrono distanze importanti ogni giorno e cercano il telaio più reattivo possibile.
La maneggevolezza e la reattività costituiscono anche criteri importanti per uscire facilmente dalla giungla urbana. Fate quindi attenzione a scegliere una bici con un tubo superiore leggermente in sloping o completamente orizzontale, con un passo limitato e basi relativamente corte. L'ideale è avere il busto inclinato in avanti e la sella sopra il movimento centrale per ottenere la pedalata più efficace possibile.
Da un punto di vista pratico, sarà interessante optare per un telaio che accetti un'ampia gamma di pneumatici (leggere di seguito). Infine, è consigliato orientarsi verso un telaio dotato di occhielli di fissaggio per parafanghi, ed eventualmente per portapacchi, anche se in quest'ultimo caso esistono ormai numerose soluzioni alternative.
Una forcella rigida
Potreste essere tentati di optare per una bici dotata di forcella telescopica per rendere i vostri tragitti più comodi. Ma rischiate di pentirvene, poiché una forcella ammortizzata appesantirà la vostra bici e farà perdere rendimento senza necessariamente offrire maggiore comfort, in particolare sulle bici di fascia entry level. Inoltre, richiederà una manutenzione regolare. Se il vostro percorso comprende sentieri, potrete guadagnare in comfort scegliendo pneumatici adatti (leggere di seguito).
Ruote da 650B o 700c e pneumatici robusti
Se il vostro tragitto si svolge esclusivamente su asfalto, optate per ruote da 700c (o 28'') che garantiscono il miglior rendimento possibile.
Se il vostro tragitto combina tratti asfaltati e sterrati, optate per un telaio con ruote da 650B (corrispondenti alle ruote MTB da 27,5''), che offrono il miglior compromesso rendimento/comfort. Alcuni telai consentono persino di montare entrambi i formati (650B e 700c) per una polivalenza totale.
Pneumatici stretti e lisci vi garantiranno prestazioni ottimali sull'asfalto con tempo asciutto, mentre pneumatici larghi e tassellati vi assicureranno comfort e aderenza su strade dissestate e sentieri in qualsiasi condizione meteorologica. E tra i due, una scelta pressoché infinita!
La durabilità e la protezione contro le forature dovrà tuttavia guidare la vostra scelta, con modelli rinforzati oppure tubeless, ovvero senza camera d'aria.
Manubrio piatto o manubrio da strada?
Qui, la scelta sarà una questione di gusto.
A parte le considerazioni estetiche, il manubrio piatto consente al ciclista di trovare un appoggio più comodo per le mani, meno impegnativo rispetto a quello offerto da un manubrio da strada. Garantisce anche un migliore controllo e un accesso più rapido alle leve del freno rispetto alle posizioni in basso, in caso di emergenza. La posizione è leggermente più eretta, offrendo un campo visivo migliore.
Il manubrio da strada, più stretto, permette di infilarsi meglio nel traffico. Consente anche di variare le posizioni, apprezzabile per i pendolari in bici che percorrono lunghe distanze ogni giorno. Infine, la posizione è più inclinata, offrendo maggiore dinamismo, una migliore aerodinamica e una pedalata più efficace.
La trasmissione e la frenata
La trasmissione è un elemento fondamentale nel caso del commuting. Al di là del vostro percorso, che condizionerà in parte la scelta del cambio, sarà necessario privilegiare componenti affidabili e robusti, in particolare se prevedete di utilizzare la bici durante i mesi invernali, quando umidità, pioggia e spruzzi consumano molto più rapidamente i materiali.
Tutte le configurazioni sono qui possibili. Il mono-piatto offre il vantaggio della semplicità, ma offrirà necessariamente una progressività nei rapporti e una polivalenza inferiori rispetto al doppio piatto.
Il mozzo con cambio integrato (da 2 a 11 velocità a seconda dei modelli) è una soluzione ideale per percorsi ragionevolmente collinari, poiché è semplice e molto comodo da usare. Permettendo i cambi di marcia da fermo, non richiede praticamente alcuna manutenzione. E combinato con una trasmissione a cinghia piuttosto che a catena, garantisce silenziosità e assoluto piacere d'uso, eliminando qualsiasi rischio di impigliarsi i pantaloni nella catena e/o di sporcarsi con il grasso.
Va notato che le cinghie possono essere installate solo su telai appositamente predisposti.
Per il freno, infine, si opterà per i freni a disco – meccanici o idraulici – in quanto offrono semplicemente la frenata più efficace in tutte le condizioni. I freni a disco meccanici offrono certamente un po' meno di potenza, ma sono più facili da regolare e soprattutto da mantenere.
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